Bonus Sicurezza 2026: come ottenere le detrazioni fiscali per garage e serrande

La sicurezza della propria abitazione non deve necessariamente avere un costo proibitivo. Il legislatore italiano ha previsto una serie di agevolazioni fiscali — comunemente note come “Bonus Sicurezza” — che consentono di detrarre dalla propria dichiarazione dei redditi una parte significativa delle spese sostenute per l’installazione di porte da garage, serrande di sicurezza, cancelli estensibili e sistemi di protezione passiva.

In questo articolo spieghiamo nel dettaglio come funziona il Bonus Sicurezza nel 2026, quali spese sono detraibili, come procedere correttamente per non perdere l’agevolazione e come FISS Firenze può supportarti in tutto il processo.

Cos’è il Bonus Sicurezza

Il Bonus Sicurezza è una detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi finalizzati alla prevenzione del rischio di atti illeciti da parte di terzi. La normativa di riferimento è l’articolo 16-bis del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), che disciplina le detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio, includendo espressamente gli interventi “finalizzati alla prevenzione del rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi”.

La detrazione viene suddivisa in 10 rate annuali di pari importo.

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Cosa si può detrarre con il Bonus Sicurezza

Rientrano nel Bonus Sicurezza le spese per:

  • Porte di sicurezza e blindate: porte d’ingresso con classe di resistenza all’effrazione certificata (RC2 o superiore), incluse le porte da garage blindate.
  • Serrande di sicurezza: serrande avvolgibili con profili rinforzati per uso residenziale e commerciale, purché installate su accessi abitativi.
  • Cancelli estensibili e inferriate: sistemi di protezione passiva per finestre, porte e accessi secondari.
  • Sistemi di chiusura e blindatura: upgrade di serrature, cilindri di sicurezza, catenacci e sistemi di chiusura multipunto su porte esistenti.
  • Sistemi di allarme e videosorveglianza: telecamere, sistemi d’allarme perimetrale e volumetrico, casseforti.

Attenzione: le semplici porte da garage o serrande standard, prive di caratteristiche di sicurezza specifiche, potrebbero non rientrare nell’agevolazione. È importante che il prodotto abbia caratteristiche di sicurezza documentabili (certificazioni, classe di resistenza all’effrazione, ecc.).

Importo massimo e calcolo della detrazione

Il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione del 50% è di 96.000 euro per unità immobiliare. Questo massimale è condiviso con il Bonus Ristrutturazione (anch’esso al 50%), quindi se stai effettuando altri lavori di ristrutturazione, le spese si sommano fino a questo limite.

Esempio pratico:

  • Spesa sostenuta per porta sezionale di sicurezza con motorizzazione: 3.000 euro
  • Detrazione spettante (50%): 1.500 euro
  • Detrazione annua (in 10 rate): 150 euro per anno

Considerando che la porta avrà una vita utile di 20-30 anni, il beneficio fiscale copre circa il 50% dell’investimento iniziale, rendendo l’installazione di una porta di sicurezza molto più accessibile economicamente.

Requisiti per accedere alla detrazione

Per accedere correttamente al Bonus Sicurezza è necessario rispettare alcuni requisiti fondamentali:

  1. L’immobile deve essere adibito ad uso residenziale (abitazione principale o secondaria). Le spese per locali commerciali o industriali possono rientrare in regimi di deducibilità diversi.
  2. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico parlante, con indicazione:
    • Del codice fiscale del soggetto che beneficia della detrazione
    • Del codice fiscale o partita IVA del beneficiario del pagamento
    • Della causale di versamento con riferimento alla norma (es. “Detrazione 50% ex art. 16-bis DPR 917/86”)
  3. Il fornitore deve essere una ditta regolarmente registrata e in grado di emettere fattura con tutti i dati richiesti.
  4. È necessario conservare la documentazione (fattura, bonifico, eventuale comunicazione in comune) per esibirla in caso di controllo dell’Agenzia delle Entrate.

La detrazione per le imprese: deduzione dei costi

Per le attività commerciali, artigianali e industriali che installano serrande di sicurezza nei propri locali, la normativa prevede un meccanismo diverso: la deducibilità del costo come spesa d’impresa. Il costo di una serranda per uso commerciale può essere dedotto dal reddito d’impresa attraverso il processo di ammortamento fiscale (coefficiente del 15% per le installazioni di sicurezza industriale, secondo le tabelle ministeriali).

Questo significa che, nell’arco di pochi anni, l’intera spesa per la serranda viene fiscalmente “recuperata” attraverso la riduzione dell’imponibile.

Come FISS supporta i clienti nel processo fiscale

FISS Firenze non si limita a installare serrande e porte: supporta i propri clienti in tutto il processo burocratico necessario per accedere alle agevolazioni fiscali. In particolare:

  • Documentazione tecnica: FISS rilascia, su richiesta, la scheda tecnica dettagliata del prodotto installato con indicazione delle caratteristiche di sicurezza, delle certificazioni e delle classi di resistenza all’effrazione (ove applicabili).
  • Fatturazione corretta: le fatture FISS riportano tutti i dati necessari per il bonifico parlante e per la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi.
  • Consulenza pre-acquisto: il nostro team commerciale è in grado di indicare quali prodotti rientrano nelle agevolazioni fiscali e di stimare il beneficio fiscale in base alla spesa prevista.
  • Coordinamento con il CAF: su richiesta, FISS mette in contatto i propri clienti con professionisti fiscali convenzionati per la compilazione della dichiarazione dei redditi.

Detrazioni per l’isolamento termico: il Bonus Efficienza Energetica

Oltre al Bonus Sicurezza, le porte da garage e le serrande con caratteristiche di isolamento termico possono rientrare anche nel Bonus Efficienza Energetica (Ecobonus), che prevede detrazioni fino al 65% per interventi che migliorano la prestazione energetica dell’edificio.

Le porte sezionali coibentate con trasmittanza termica (Uf) conforme ai limiti di legge possono beneficiare dell’Ecobonus, a condizione che l’immobile sia classificato come edificio residenziale e che l’intervento sia asseverato da un tecnico abilitato.

Questo scenario è particolarmente interessante per chi vuole installare una porta sezionale coibentata in un garage integrato all’abitazione (garage riscaldato o comunque confinante con spazi abitati), dove il miglioramento dell’isolamento ha un impatto diretto sulla classe energetica dell’edificio.

Scadenze e normativa 2026

La Legge di Bilancio 2025 ha confermato le aliquote del Bonus Sicurezza al 50% anche per il 2026, con il tetto massimo invariato a 96.000 euro. Le spese devono essere sostenute entro il 31 dicembre 2026 per usufruire dell’aliquota attuale.

Attenzione: l’aliquota del Bonus Ristrutturazione (e del correlato Bonus Sicurezza) è soggetta a revisioni annuali nella Legge di Bilancio. Prima di pianificare l’intervento, verifica la normativa aggiornata con un professionista fiscale o sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Domande frequenti

Posso richiedere il Bonus Sicurezza anche se l’immobile è in affitto?

Sì. Sia il proprietario che l’inquilino che sostiene la spesa possono beneficiare della detrazione, a condizione che abbiano il diritto di effettuare l’intervento (consenso del proprietario per l’inquilino) e che il pagamento sia a loro nome.

Devo comunicare qualcosa al comune?

Per le installazioni che non modificano la struttura dell’edificio (come le serrande avvolgibili o i cancelli estensibili), non è generalmente necessaria alcuna comunicazione al comune. Per le porte blindate che modificano l’aspetto della facciata nei centri storici, potrebbe essere necessaria l’autorizzazione paesaggistica.

Posso cedere il credito d’imposta a una banca?

Con le recenti modifiche normative, la cessione del credito per i Bonus edilizi è stata fortemente limitata. Verifica con un commercialista le opzioni attualmente disponibili.

Ho pagato in contanti, posso ancora avere la detrazione?

No. Il pagamento tramite bonifico parlante è un requisito obbligatorio. I pagamenti in contanti non sono ammessi per accedere alla detrazione.

Conclusione

Il Bonus Sicurezza 2026 rappresenta un’opportunità concreta per migliorare la sicurezza della propria abitazione o del proprio locale commerciale con un significativo risparmio fiscale. Con un rimborso del 50% delle spese sostenute, installare una porta da garage di sicurezza o una serranda rinforzata diventa un investimento ancora più conveniente.

FISS Firenze è pronta a supportarti: dal sopralluogo gratuito alla fornitura della documentazione fiscale necessaria. Contattaci oggi per un preventivo personalizzato.

FISS Srl — Via Forlivese 19, Loc. Selvapiana, 50068 Rufina (Firenze) — Tel. 055.83.69.819commerciale@fissfirenze.it

Nota: le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere informativo generale. Per una consulenza fiscale personalizzata, si consiglia di rivolgersi a un commercialista o a un professionista abilitato.

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